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Anticipazioni da anticipare Durante la guerra ci furono dei morti - Grazie a numerose interviste inedite Pearl Arbour, fu una fuga di gas - Alcune testimonianze inedite raccolte da Togliatti aveva i baffoni - L'inedita testimonianza di un vecchio barbiere Follini si dimise per sbaglio - Una serie di inedite testimonianze fanno Il ponte di Messina partirà da Napoli - Una serie di testimonianze inedite Naturalmente non possiamo escludere di aver dimenticato qualche altra [alessandro robecchi} --
ALESSANDRO ROBECCHI
Ogni mattina ci alziamo dal letto e ci chiediamo che tipo di giornata sarà.
Se piove o c'è il sole. Se troveremo traffico. Se i bambini finiranno senza
danni la loro garrula colazione-intifada prima di essere impacchettati e
depositati a scuola. Aprendo gli occhi, ogni giorno, ci accomodiamo nelle
nostre vite, ma da qualche settimana abbiamo una domanda in più per aprire
la giornata. Quale anticipazione dal nuovo libro di Bruno Vespa ci
beccheremo oggi? Da quale ciclone di strabilianti rivelazioni saremo
investiti? Finora abbiamo avuto alcuni gustosi antipasti dell'ultima fatica
letteraria del cerimoniere del consenso. Bossi rivela: ho avuto un altro
coccolone più grave del primo. Berlusconi rivela i nomi dei comici che non
gli piacciono. Berlusconi dice che torneremo dall'Iraq 300 alla volta.
D'Alema dice che col senno di poi, parlandone in poltrona, Mussolini non
andava fucilato, ma processato (parlandone in poltrona, con o senza la
ex-Cirielli?). Insomma, l'ultimo polpettone di Vespa esce a dispense su
tutti i giornali, a puntate come un feuilletton dell'Ottocento. Chi comprerà
il libro, alla fine, di inedito leggerà solo i numeri di pagina, e tutto il
resto sarà già noto. Ad ogni rivelazione, come al cineforum, segue
dibattito. Ce n'è abbastanza per svegliarsi con gli occhi sbarrati e
chiedersi: e oggi? Che accadrà oggi? Certi di fare cosa grata ai lettori del
manifesto - che potranno così risparmiare la bellezza di 18 euro -
anticipiamo le prossime anticipazioni.
con protagonisti della Storia, Vespa ricostruisce gli anni bui della guerra
civile. Scopre così che si sparava con armi vere e che molti si fecero male
sul serio. Invita dunque a una riflessione su quella terribile stagione
dell'odio.
Vespa negli intervalli pubblicitari di Porta a Porta permettono di
ricostruire le terribili giornate dell'attacco a Pearl Arbour. Non furono i
giapponesi, ma un fornellino da campo difettoso. Un piccolo incidente
domestico inaugurò quindi una grande stagione dell'odio.
di Trastevere fa finalmente luce sull'orribile stalinismo di Togliatti: egli
portava cospicui baffoni alla Stalin. Il motivo per cui non compaiono nelle
foto dell'epoca è semplice: venivano cancellati con la scolorina (vecchio
trucco comunista). Vespa invita a una riflessione sul clima di odio di
quegli anni. L'11 settembre era un martedì - Il mondo è cambiato dopo
l'11/9, una data diventata la più famosa del mondo. Ma chi ricorda che era
un martedì? E che era San Giacinto? Vespa ricostruisce il calendario
attraverso inedite testimonianze di Frate Indovino e mette in guardia
dall'odio islamico.
luce su un fatto storico di portata mondiale: le dimissioni di Follini da
segretario dell'Udc, che firmò senza leggerla una lettera di dimissioni
presentatagli subdolamente da Giovanardi. Vespa denuncia un clima di odio al
centro della politica italiana.
rivela uno scenario spaventoso per l'Italia di domani. Gelosa degli affari
sul ponte già avviati da mafia e `ndrangheta, la camorra vuol dire la sua.
La prima campata del Ponte partirà da Napoli e arriverà a Reggio Calabria.
Vespa si interroga se questo clima di odio non possa influire sull'ambiente.
interessantissima rivelazione: il libro di Vespa ha 588 pagine e nessuno se
le leggerà tutte quante.
Pomero
da
www.ilmanifesto.it