"Federico Savini" <savini_ff...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:20091107084622.ef4161fe.savini_ffede@libero.it... al momento dela fondazione, gli elettori del pd erano in forte maggioranza ex ds cioé socialdemocratici e laici
certo che la linea ds specie in economia, di social ha avuto ben poco ma almeno un po' di laico c'era.
nel pd invece oltre alla scomparsa del social si é unita anche quella del laico.
si sono attratti intellettuali, industriali, gente da salotto, che faranno una bella immagine ma sul lato voti contano quanto se stessi.
la linea pd quindi si é allontanata dalla maggioranza dei propri elettori, che hanno cominciato ad astenersi o a votare altri partiti.
adesso dopo che la linea del pd, FORSE SEMBRA voler ritornare a guardare le proprie origini,
la gente da salotto se ne va.
cioé la loro democrazia é stata
finché comandiamo noi, stiamo nel pd quando non comandiamo noi ce ne andiamo.
Vi sono delle inesattezze nel tuo post, ma lasciamo perdere polemiche e discussioni inutili, che servono solo a fare vincere il vero avversario, mi indichi un partito (al difuori del PD) capace di difendere le fasce più deboli della nostra società?, con i fatti non le solite chiacchiere.
Non ti sembra di grande interesse il tentativo di Bersani di trovare delle intese (con chi ci vuole stare) per costruire un'alternativa credibile e realistica, capace di rovesciare l'attuale regime che si è instaurato in Italia?
Ho letto un post che esponeva la linea politica di Sinistra Critica, dove si evidenziava il netto rifiuto di un'alternativa di Centrosinistra e per un momento mi è venuto da pensare alle condizioni del popolo Cubano e del fallimento dei regimi comunisti.
Sembra che in Italia ci siano circa quattro milioni di elettori di sinistra, che o si astengono o non votano a sinistra. Il motivo é che se i partiti che dovrebbero essere di sinistra non fanno la sinistra, tanto vale astenersi o lasciar governare la destra che é più adatta ad una politica di destra.
Ci siamo ridotti come in gran bretagna, dove blair, che la thatcher ha definito uno dei suoi migliori allievi, poneva gli elettori di sinistra davanti all'alternativa: o votate laburista che non fa una politica di sinistra o votate per i conservatori che sono ancora più a destra
non sarà proprio la scelta tra la zuppa ed il pan bagnato, ma poco ci manca.
"Federico Savini" <savini_ff...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:20091107204148.669e85a2.savini_ffede@libero.it... Sembra che in Italia ci siano circa quattro milioni di elettori di sinistra, che o si astengono o non votano a sinistra. Il motivo é che se i partiti che dovrebbero essere di sinistra non fanno la sinistra, tanto vale astenersi o lasciar governare la destra che é più adatta ad una politica di destra.
Ci siamo ridotti come in gran bretagna, dove blair, che la thatcher ha definito uno dei suoi migliori allievi, poneva gli elettori di sinistra davanti all'alternativa: o votate laburista che non fa una politica di sinistra o votate per i conservatori che sono ancora più a destra
non sarà proprio la scelta tra la zuppa ed il pan bagnato, ma poco ci manca.
Allora che facciamo? accettiamo passivamente la situazione attuale standocene comodamente seduti d'avanti ad un PC, e magari ogni tanto ci sfoghiamo postando le nostre lagnanze, maggiormente verso un'opposizione che non ha ne la forza ne la capacità di di uscire da una situazione che rischia una deriva peggio di quella attuale?
Pensiamo veramente di cambiare le cose disertando le urne, aspettando un partito che ci rappresenti al 100% o peggio ancora aspettando il Messia che ci viene a salvare?
Non sarebbe più sensato andare per esclusione: scartando i partiti a noi avversi ed avvicinandoci di più a quelli, che pure se non son perfetti, non sono certamente distanti anni luce dalle nostre aspettative?
Ciò non significa: "tappatevi il naso e votate PD" il mio è solo un modesto invito ad una profonda riflessione, perchè oltre ai partiti vi sono anche associazioni, movimenti e sindacati che contribuiscono a rafforzare la vita democratica di un Paese.
il problema é che ci si tappa il naso e si vota il meno peggio questo meno peggio continua senza cambiare politica, se invece non lo si vota allora magari capisce che gli elettori non sono un branco di pecore e se non cambia é finita.
"Federico Savini" <savini_ff...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:20091108004905.439a9ff1.savini_ffede@libero.it... il problema é che ci si tappa il naso e si vota il meno peggio questo meno peggio continua senza cambiare politica, se invece non lo si vota allora magari capisce che gli elettori non sono un branco di pecore e se non cambia é finita.
"Federico Savini" <savini_ff...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:20091108004905.439a9ff1.savini_ffede@libero.it... il problema é che ci si tappa il naso e si vota il meno peggio questo meno peggio continua senza cambiare politica, se invece non lo si vota allora magari capisce che gli elettori non sono un branco di pecore e se non cambia é finita.
Il punto è che ormai il PD ha indotto a ragionare con una testa di destra molti di quelli che ancora lo votano. Dunque: a) Potrebbe perderli, se svoltasse a sinistra b) Evitando di svoltare a sinistra non sarà annientato: resterà un anemico partito di finta opposizione e cercherà accordi con la destra al governo per dimostrare che la sua esistenza nonm è del tutto inutile. Qualora nutra più orgogliose aspirazioni, adornerà di un po' di retorica vagamente di sinsistra una politica sostanzialmente immutata, e spererà che questo basti. Certo potrebbe tentare di riconquistare l'egemonia proponendo una linea di sinistra forte che risvegli la coscienza dei suoi elettori slittati verso destra. Ma questo appartiene al mondo dei sogni, perché richiederebbe uomini diversi da Bersani, capaci di fare una grande politica.
"Federico Savini" <savini_ff...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:20091108004905.439a9ff1.savini_ffede@libero.it... il problema é che ci si tappa il naso e si vota il meno peggio questo meno peggio continua senza cambiare politica, se invece non lo si vota allora magari capisce che gli elettori non sono un branco di pecore e se non cambia é finita.
Quindi tu pensi che le cose potranno migliorare non votando, ma non sarà pericoloso per la democrazia partecipata?
Ti ricordi quando il Centrosinistra era riuscito ad ottenere 20 Regioni sù 22, allora l'astensionismo era di destra, ora sta accadendo il contrario, gli stiamo facendo dei grossi regali e loro stanno rialzando la testa permettendosi, ciò che prima gli era impossibile, compreso il saluto romano e le aggressioni ai gay.
> "Federico Savini" <savini_ff...@libero.it> ha scritto nel messaggio > news:20091108004905.439a9ff1.savini_ffede@libero.it... > il problema é che ci si tappa il naso > e si vota il meno peggio > questo meno peggio continua senza cambiare politica, > se invece non lo si vota > allora magari capisce che gli > elettori non sono un branco di pecore > e se non cambia é finita.
> Il punto è che ormai il PD ha indotto a ragionare con una testa di destra > molti di quelli che ancora lo votano. Dunque: > a) Potrebbe perderli, se svoltasse a sinistra > b) Evitando di svoltare a sinistra non sarà annientato: resterà un anemico > partito di finta opposizione e cercherà accordi con la destra al governo > per dimostrare che la sua esistenza nonm è del tutto inutile. > Qualora nutra più orgogliose aspirazioni, adornerà di un po' di retorica > vagamente di sinsistra una politica sostanzialmente immutata, e spererà > che questo basti. Certo potrebbe tentare di riconquistare l'egemonia > proponendo una linea di sinistra forte che risvegli la coscienza dei suoi > elettori slittati verso destra. Ma questo appartiene al mondo dei sogni, > perché richiederebbe uomini diversi da Bersani, capaci di fare una grande > politica.
"Uomini diversi da Bersani" per esempio?
Intanto non mi pare un partito morto e sepolto (come tu pronosticavi), grazie a tre milioni di Italiani, con un alto senso di responsabilità.