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PD: Bersani, basta nostalgie. Progettiamo il futuro
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pomero  
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 More options Nov 8, 9:30 pm
Newsgroups: it.politica.pds
From: "pomero" <p...@tin.it>
Date: Sun, 8 Nov 2009 11:30:22 +0100
Local: Sun, Nov 8 2009 9:30 pm
Subject: PD: Bersani, basta nostalgie. Progettiamo il futuro
PD: Bersani, basta nostalgie. Progettiamo il futuro

Red,
PD: Bersani, basta nostalgie. Progettiamo il futuro     I punti di
riferimento ideali, la filosofia e i caratteri del partito che vuole e che
verrà. Riferimenti tutt'altro che astratti, visto che Bersani li ha inseriti
nel capitolo dal titolo "Costruire il partito, preparare l'alternativa".
Cinquencento circoli nei luoghi di lavoro. Il rilancio della questione
morale. "Pronti non al dialogo con la maggioranza ma al confronto in
parlamento sulle riforme. Sulla giustizia pesano gli interessi del premier"

"Care Democratiche, cari Democratici, cari amici e cari compagni dobbiamo
costruire il Partito che abbiamo promesso ai cittadini che ci guardano, ai
militanti che ci sostengono, ai milioni di persone che ci hanno sollecitati
ad andare avanti e ad avere una fiducia sicura nel nostro grande progetto".
Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nel suo discorso
programmatico all'assemblea nazionale. Lo ha detto nella parte finale dove
Bersani, uscendo dalla concretezza dei problemi economici, sociali, politici
e istituzionali ha affrontato quelli che solitamente si definiscono i punti
di riferimento ideali, in sostanza la filosofia del partito che vuole e che
verrà. Riferimenti tutt'altro che astratti, visto che Bersani li ha inseriti
nel capitolo dal titolo "Costruire il partito, preparare l'alternativa".

Il primo punto indicato è quello di rifuggire dalla tentazione della
nostalgia, dalla prigione del legame col passato. Bersani è stato chiaro
quando ha parlato della necessità di consegnare alle nuove generazioni non
solo il "seguito di antiche storie" pure nobili, ma una "appartenenza
moderna univoca e sicura", insomma un progetto di futuro.
'Teniamo dunque fermi -ha detto Bersani- i punti di fondo. Nessuna nostalgia
deve imprigionarci o trattenerci; dobbiamo sentire invece la responsabilità
del nuovo da costruire. Saremo un Partito che, nel bipolarismo, si rivolgerà
a tutta l'area del centrosinistra, senza trattini o distinzioni di ruoli e
senza pretese di esclusività e con la legittima ambizione di crescere e di
farci più forti'.
E per quanto riguarda la natura politica 'una volta scelto il grande campo
del centrosinistra, non facciamo torto alla nostra intelligenza descrivendo
la nostra politica come una coperta da tirare un po' più al centro o un po'
più a sinistra o inchiodandoci a schemi politici o a parole passate come
fossero le figurine Panini di un campionato di quindici anni fa.

In una società complessa, in cui non puoi chiedere troppo alle antiche
categorie politiche né tanto meno piegare la politica alla sociologia, quel
che vale è il progetto, quel che vale è l'idea di Paese che si rivolge in
particolare a quei ceti popolari dove la destra vince, quando vince. Nella
capacità attrattiva di un progetto ci sono tante cose che prese ad una ad
una definiremmo di centro o di sinistra ma che nell'insieme dicono invece i
valori fondamentali che hai, il Paese che vuoi e come intendi comporre gli
interessi. Al di fuori di questa ambizione non sei né più di centro né più
di sinistra: sei semplicemente un Partito piccolo che si condanna ai suoi
confini. E non c'è contraddizione alcuna fra il nostro rifiuto a ritagliarci
un angolo del campo e il riconoscimento che non siamo soli nel campo. Noi
portiamo a tutta l'area del centrosinistra una nostra offerta politica ed un
nostro profilo che ho definito sociale, civico e liberale; un profilo che
dica una parola nuova nel concerto delle forze progressiste europee tutte
impegnate in una ricerca alla quale vogliamo contribuire con una nostra
specificità e con lo stimolo ad andare oltre antichi orizzonti secondo una
linea che abbiamo già cominciato concretamente e positivamente ad applicare
nel Gruppo Parlamentare Europeo'.

'Non trasmetteremo alla nuova generazione dei Democratici -ha sottolineato
Bersani- il seguito di antiche storie ma piuttosto un'appartenenza moderna,
univoca e sicura. Per questa sintesi abbiamo a disposizione materiali
straordinari antichi e nuovi: il popolarismo, la sinistra di governo e del
lavoro, il cattolicesimo sociale democratico e liberale, le tradizioni
civiche, la nuova sensibilità ambientale. Abbiamo alle spalle il respiro di
secolari movimenti di emancipazione, di radicate culture resistenziali e
costituzionali e le vitalità di espressione della società civile che negli
ultimi decenni ha accumulato protagonismi e una nuova politicità. Il nostro
problema vero è che nessuno rimanga fermo su quello che ha già avuto o che
ha già vissuto e che ognuno faccia un passo e dia una disponibilità generosa
al cambiamento. Avremo un Partito plurale, non c'è dubbio. Ma non nel senso
di attribuire ad ognuno una stanza della casa comune. Ogni sensibilità che
liberamente vorrà esprimersi dovrà comunque riconoscersi nelle fondamenta e
nei muri portanti di questa casa comune. Tutto questo non avverrà in
astratto o in un giorno solo ma nel concreto delle battaglie, delle
posizioni politiche e delle strutture reali con cui conformeremo il nostro
Partito'.

Dopo questa lunga premessa, Bersani si è fermato a riflettere sui caratteri
del Pd.
"Popolare e del territorio, abbiamo detto; innanzitutto affermando con
questo -ha spiegato Bersani- che noi selezioniamo dal territorio le nuove
classi dirigenti, che consolidiamo la vita dei circoli portando lì le
risorse necessarie, che ci proponiamo un radicamento nei luoghi di studio e
di lavoro. Qui c'è un problema. Nel nostro percorso abbiamo svolto più di
7.100 Congressi di circolo. Solo 70 di questi riguardano i luoghi di lavoro
e solo 10 luoghi di studio. Propongo quindi di lanciare una iniziativa che
discuteremo con i Segretari regionali per fondare nei prossimi mesi 500
nuovi Circoli nei luoghi di studio e di lavoro. Impegniamoci altresì da
subito a costruire una struttura centrale che oggi non abbiamo a servizio
delle attività del Partito nei diversi ambiti dell'iniziativa politica. C'è
ancora molto da fare per costruire il nostro Partito. In questi due anni si
è determinata una costituzione materiale della nostra organizzazione che va
corretta e migliorata. Convocherò immediatamente la Direzione che oggi
eleggeremo per discutere, prima ancora degli organigrammi, dello stato del
Partito e di come concepire un suo rafforzamento strutturale".

"Ribadisco qui -ha aggiunto- quel che ho sempre detto nella nostra lunga
campagna congressuale. Penso ad un Partito nel quale c'è bisogno di tutti e
nel quale tutti devono collaborare a promuovere una nuova classe dirigente.
Per questo intendo collocare nei luoghi esecutivi esponenti di una nuova
generazione già sperimentata e creare attorno a loro la presenza attiva di
personalità politiche che possano proteggere il cambiamento mettendo a
frutto i vasti sistemi di relazione che possiamo mobilitare. Tutto questo
con uno sguardo plurale e mai fazioso nella attribuzione di ruoli e di
responsabilità".

"C'è un punto ulteriore -ha detto Bersani- che voglio già oggi indicare per
la nostra discussione. Se gli aspetti di confronto e di selezione
competitiva in cui ci siamo ampiamente esercitati in questi anni (e che
andranno preservati con qualche necessario aggiustamento) non verranno messi
in equilibrio con meccanismi centripeti e coesivi propri di ogni
associazione, noi rischieremo fenomeni di anarchismo e di feudalizzazione.
Penso che la Commissione già nominata dalla Convenzione per la rivisitazione
dello Statuto dovrà occuparsi di questo; di come meglio bilanciare, ad
esempio, l'ampia dialettica, l'assoluta libertà di espressione, il valore
del pluralismo con l'esigenza di preservare l'autorevolezza e l'univocità
delle posizioni del Partito. Quando si parla di questo, il pensiero va
subito ai temi etici di frontiera. Ma il problema non è questo. Sto parlando
invece di una fisiologia che riguarda diffusamente la vita del Partito e che
più facilmente impatta nei diversi luoghi del Paese con questioni relative
al tracciato di una strada o a un termovalorizzatore o a una nomina
piuttosto che a problemi di frontiera".

"Se siamo forza di governo, e lo siamo; se siamo il Partito di una
democrazia partecipata ed efficiente, e lo siamo, dobbiamo essere
all'altezza di noi stessi -ha esortato Bersani- e risultare lineari e
affidabili agli occhi dei cittadini che si aspettano risposte e posizioni
chiare sui problemi della loro vita comune.
Esistono poi anche i temi di frontiera, che possono interpellare la
coscienza in modo insuperabile. Non sarà certo difficile trovare gli
strumenti che riconoscano questo ambito, percepito peraltro nel senso
comune. In realtà sulle questioni etiche e antropologiche il punto
principale sta nella dimensione culturale e politica e nella capacità nostra
di mettere a frutto nella discussione, nel confronto e nell'impegno lo
straordinario bagaglio culturale che ci ispira, fatto di umanesimi forti,
laici e di ispirazione religiosa. Umanesimi forti che non dobbiamo
annacquare, che sono una forza enorme per noi e che dovranno aiutarci ad
arrivare fino al punto in cui deve esercitarsi l'autonoma responsabilità
della politica che ha un compito ineludibile: quello di rispondere con delle
decisioni, per quanto transitorie e fallibili, alle esigenze del bene
comune".
"E' al lavoro anche una Commissione nominata dalla Convenzione per
perfezionare il Codice Etico del Partito Democratico. Voglio qui
sottolineare -ha fatto osservare Bersani- la centralità della questione. Per
gli obiettivi che abbiamo, noi non possiamo fare a meno della dignità e del
buon nome della politica e dell'amministrazione pubblica.
Quando questi si appannano, la destra ci lucra e noi paghiamo il prezzo.
Dobbiamo dunque porci il problema generale di un rafforzamento della
tensione civica ed etica, a cominciare da noi stessi. E' una
...

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Discussion subject changed to "Bersani, basta nostalgie. Progettiamo il futuro" by e.logan
e.logan  
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 More options Nov 8, 11:34 pm
Newsgroups: it.politica.pds
From: "e.logan" <angeloaie...@fastwebnet.it>
Date: Sun, 8 Nov 2009 13:34:31 +0100
Local: Sun, Nov 8 2009 11:34 pm
Subject: Re: Bersani, basta nostalgie. Progettiamo il futuro

"pomero" <p...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4af69f5b$0$1426$4fafbaef@reader4.news.tin.it...

...

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