rai 3 è una rete tv di sinistra, che fa propaganda elettorale alla sinistra... con i soldi pubblici, versati, nella maggior parte, da persone di destra.
La sinistra già usa goffamente, ed a piene mani, rai 2 con Santoro.., poi, la sinistra, ha colonizzato rai 3 con Floris, Annunciata, Fazio, Dandini, Lucarelli ecc... Se gli ascolti di rai 3 sono ai minimi la colpa è soprattutto di Ruffini che non sa svolgere il proprio lavoro... :-(
In <ErjJm.91044$1s6.6...@twister2.libero.it> "Foibe" <Comuni...@Senza.Memoria.Storica> scrive...
>rai 3 è una rete tv di sinistra, che fa propaganda elettorale alla >sinistra... con i soldi pubblici, versati, nella maggior parte, da persone >di destra.
Dev'essermi sfuggito che adesso sulle denunce dei redditi e sul modulo di conto corrente con cui si versa il canone si deve specificare anche se si è di destra o di sinistra o di centro o di chissà cosa.
A te, invece, non sfugge proprio nessuna pagliuzza. Solo le travi. :-)
E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai sempre cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché altrimenti non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo
>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai sempre > cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché altrimenti > non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo
Mi risulterebbe che ci sono dei professionisti della politica - eletti dagli iscritti alle liste elettorali - che, (super)pagati col denaro dei contribuenti, siedono in parlamento. Forse sarebber bene che cominciassero loro. O no?
>>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
>> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai sempre >> cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché altrimenti >> non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo > Mi risulterebbe che ci sono dei professionisti della politica - eletti > dagli iscritti alle liste elettorali - che, (super)pagati col denaro dei > contribuenti, siedono in parlamento. Forse sarebber bene che cominciassero > loro. O no?
Cavolo , hai replicato come avrebbe fatto un ex-democristiano...:)) Purtroppo però hai ragione. Purtroppo nella mia "ultralimitata" intelligenza persino io capisco che in questa situazione di elezione mondiale (noi peggio di tutti perché non abbiamo le preferenze) dei rappresentanti che governano , l'Ideale puro - ovvero le decisioni per il bene di tutti , incominciando da un equa di distribuzione delle risorse affinché nessuno muoia più di fame , nessuno sia perseguitato per le sue idee, nessuno sia costretto ad andare in guerra (e potrei continuare ) - non viene preso nemmeno in considerazione. Allora? Allora piuttosto che salire sull'albero dell'Utopia sperando che prima o poi giungano quei tempi sperati preferisco lavorare ponendo quell'Utopia come una luce alla fine di un tunnel verso cui sto andando. E come? Nell'unico modo che mi sembra percorribile ovvero una graduale avvicinamento asintotico. E' poco? Sicuramente. Restano dei buchi poderosi? Vero. Ma, caro Outis, se uno critica questo modo deve poter dire nel concreto cosa fare.
>>>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
>>> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai sempre >>> cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché altrimenti >>> non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo >> Mi risulterebbe che ci sono dei professionisti della politica - eletti >> dagli iscritti alle liste elettorali - che, (super)pagati col denaro dei >> contribuenti, siedono in parlamento. Forse sarebber bene che >> cominciassero loro. O no?
> Cavolo , hai replicato come avrebbe fatto un ex-democristiano...:))
> Purtroppo però hai ragione. Purtroppo nella mia "ultralimitata" > intelligenza persino io capisco che in questa situazione di elezione > mondiale (noi peggio di tutti perché non abbiamo le preferenze) dei > rappresentanti che governano , l'Ideale puro - ovvero le decisioni per il > bene di tutti , incominciando da un equa di distribuzione delle risorse > affinché nessuno muoia più di fame , nessuno sia perseguitato per le sue > idee, nessuno sia costretto ad andare in guerra (e potrei continuare ) - > non viene preso nemmeno in considerazione. > Allora? Allora piuttosto che salire sull'albero dell'Utopia sperando che > prima o poi giungano quei tempi sperati preferisco lavorare ponendo > quell'Utopia come una luce alla fine di un tunnel verso cui sto andando. E > come? Nell'unico modo che mi sembra percorribile ovvero una graduale > avvicinamento asintotico. E' poco? Sicuramente. Restano dei buchi > poderosi? Vero. > Ma, caro Outis, se uno critica questo modo deve poter dire nel concreto > cosa fare.
Cara Artemisia, non ho mai preteso di misurare i limiti della tua ntelligenza, ma certamente i tuoi argomenti sono limitatissimi, se batti sempre, a proposito e spesso a sproposito, il tasto dell'utopia. La tua domanda era: "ma quanto dobbiamo ancora sopportare... che si facciano queste porcherìe ?" Ho risposto: "Fino a quando non ci sarà una vera opposizione". Era una questione di strategia politica. Vedi un po' tu che cosa c'entrano l'utopia, l'ideale puro, la fame nel mondo ecc..
>>>>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
>>>> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai >>>> sempre cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché >>>> altrimenti non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo >>> Mi risulterebbe che ci sono dei professionisti della politica - eletti >>> dagli iscritti alle liste elettorali - che, (super)pagati col denaro dei >>> contribuenti, siedono in parlamento. Forse sarebber bene che >>> cominciassero loro. O no?
>> Cavolo , hai replicato come avrebbe fatto un ex-democristiano...:))
> Davvero?
>> Purtroppo però hai ragione. Purtroppo nella mia "ultralimitata" >> intelligenza persino io capisco che in questa situazione di elezione >> mondiale (noi peggio di tutti perché non abbiamo le preferenze) dei >> rappresentanti che governano , l'Ideale puro - ovvero le decisioni per >> il bene di tutti , incominciando da un equa di distribuzione delle >> risorse affinché nessuno muoia più di fame , nessuno sia perseguitato per >> le sue idee, nessuno sia costretto ad andare in guerra (e potrei >> continuare ) - non viene preso nemmeno in considerazione. >> Allora? Allora piuttosto che salire sull'albero dell'Utopia sperando che >> prima o poi giungano quei tempi sperati preferisco lavorare ponendo >> quell'Utopia come una luce alla fine di un tunnel verso cui sto andando. >> E come? Nell'unico modo che mi sembra percorribile ovvero una graduale >> avvicinamento asintotico. E' poco? Sicuramente. Restano dei buchi >> poderosi? Vero. >> Ma, caro Outis, se uno critica questo modo deve poter dire nel concreto >> cosa fare. > Cara Artemisia, non ho mai preteso di misurare i limiti della tua > ntelligenza, ma certamente i tuoi argomenti sono limitatissimi, se batti > sempre, a proposito e spesso a sproposito, il tasto dell'utopia. La tua > domanda era: "ma quanto dobbiamo ancora sopportare... che si facciano > queste porcherìe ?" Ho risposto: "Fino a quando non ci sarà una vera > opposizione". Era una questione di strategia politica. Vedi un po' tu che > cosa c'entrano l'utopia, l'ideale puro, la fame nel mondo ecc..
All'Utopia , intesa come un valore transcendente, a me sembra che ti rivolga solo tu, salvo poi quando ti invito a procedere nella realizzazione di ciò che difetta, mi rispondi alla "democristiana" e cioè appellandoti ai rappresentanti (in questo caso dell'opposizione) del Parlamento; Parlamento che in certi momenti tu non riconosci (da cui la difesa a oltranza di Turigliatto il quale pretendeva , come per altri versi la Binetti , di imporre la propria Utopia casereccia ) in altri ti fa comodo richiamare come in questo caso ; sempre comunque per eludere il problema. Non fai altro che lamentarti e criticare ma accidenti se una volta ti esponi dicendo nel concreto cosa fare e come farlo in una particolare situazione.. I cambiamenti si attuano con lotte politiche di confronto e scontro serrato su questioni concrete Carissimo Outis, non giochiamo per favore a chi è nato prima se l'uovo o la gallina...!
>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai sempre > cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché altrimenti > non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo
Cara Artemisia credo tu abbia centrato la psicologia di Outis, lui si limita a stare a guardare sono gli altri che devono fare, per poterli criticare liberamente e quando viene messo alle strette dice che non hai argomenti da controbattere, o peggio ricorre agli insulti "ad personam".
>>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
>> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai sempre >> cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché altrimenti >> non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo
> Cara Artemisia credo tu abbia centrato la psicologia di Outis, > lui si limita a stare a guardare sono gli altri che devono fare, > per poterli criticare liberamente e quando viene messo alle > strette dice che non hai argomenti da controbattere, o peggio > ricorre agli insulti "ad personam".
Non mi sono posta questo problema; in realtà tento sempre di rispondere da un punto di vista politico evitando qualsiasi riferimento personale. Ciascuno di noi ha i propri problemi individuali e personalmente non mi sono posta il problema di quelli di Outis: registro solo che da un punto di vista politico la posizione che esprime (ribadisco, non lui, ma la sua posizione politica) , a me pare senza sbocco.(ed è quello che ho tentato di evidenziare)
>> Cara Artemisia, non ho mai preteso di misurare i limiti della tua >> ntelligenza, ma certamente i tuoi argomenti sono limitatissimi, se batti >> sempre, a proposito e spesso a sproposito, il tasto dell'utopia. La tua >> domanda era: "ma quanto dobbiamo ancora sopportare... che si facciano >> queste porcherìe ?" Ho risposto: "Fino a quando non ci sarà una vera >> opposizione". Era una questione di strategia politica. Vedi un po' tu che >> cosa c'entrano l'utopia, l'ideale puro, la fame nel mondo ecc..
> All'Utopia , intesa come un valore transcendente, a me sembra che ti > rivolga solo tu,
Dovresti aver capito che non ti ho accusato di essere utopica, ma ho solo notato l'improprietà, almeno in questo caso, di attribuirmi atteggiamenti utopistici per il solo fatto fatto che parlavo di strategia politica.
salvo poi quando ti invito a procedere nella realizzazione di ciò
> che difetta, mi rispondi alla "democristiana" e cioè appellandoti ai > rappresentanti (in questo caso dell'opposizione) del Parlamento; > Parlamento che in certi momenti tu non riconosci (da cui la difesa a > oltranza di Turigliatto il quale pretendeva , come per altri versi la > Binetti , di imporre la propria Utopia casereccia ) in altri ti fa comodo > richiamare come in questo caso ; sempre comunque per eludere il problema. > Non fai altro che lamentarti e criticare ma accidenti se una volta ti > esponi dicendo nel concreto cosa fare e come farlo in una particolare > situazione.. > I cambiamenti si attuano con lotte politiche di confronto e scontro > serrato su questioni concrete > Carissimo Outis, non giochiamo per favore a chi è nato prima se l'uovo o > la gallina...!
Invece di rispolverare ostinatamente vecchie nevrosi ossessive, dovresti stare al tema. Il tuo caso è davvero psicanalitico e ti impedisce la più elementare comprensione dell'interlocutore, una vera e propria rimozione che implica implicita consapevolezza della debolezza della tua tesi. Per riportarti alla realtà, ti informo che in questa catena sei stata tu la prima a parlare di utopia al fine di attribuirmi (e criticare) una simile propensione. Ti ho allora fstto notare che, nel caso specifico, l'utopia non c'entrava affatto ed era imprprio criticarmi da questo punto di vista. A meno che tu non consideri utopica (e non avresti tutti i torti!) l'idea che il PD faccia davvero opposizione. Ripeto. Hai chiesto come sarebbe possibile porre fine al presente stato di cose. Ho risposto: bisognerebbe che la presunta opposizione agisse da autentica opposizione, nella piena consapevolzza di chi sia in realtà Berlusconi e di che cosa sia in realtà la Cd. Poiché, per sua stessa ammissione, il PD finora non lo ha fatto o lo ha fatto molto debolmente, ho diritto di criticarlo e di nutrire scarsa fiducia nelle vicende parlamentari, sebbene non ignori l'importanza che *potrebbe* avere ciò che accade in parlamento, anche se nella presente situazione dovrebbe essere integrato da una robusta opposizione sociale, che starebbe alla stessa "opposizione" parlamentare e ai sindacati promuovere. Purtroppo malgrado il tuo cortese invito io non posso ahimè sostituirmi a questi soggetti, e spero nella tua benevola comprensione. Ma a questo punto ti risponderò solo se resti in tema. outis
>>>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
>>> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai sempre >>> cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché altrimenti >>> non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo
>> Cara Artemisia credo tu abbia centrato la psicologia di Outis, >> lui si limita a stare a guardare sono gli altri che devono fare, >> per poterli criticare liberamente e quando viene messo alle >> strette dice che non hai argomenti da controbattere, o peggio >> ricorre agli insulti "ad personam".
> Non mi sono posta questo problema; in realtà tento sempre di rispondere da > un punto di vista politico evitando qualsiasi riferimento personale. > Ciascuno di noi ha i propri problemi individuali e personalmente non mi > sono posta il problema di quelli di Outis: registro solo che da un punto > di vista politico la posizione che esprime (ribadisco, non lui, ma la sua > posizione politica) , a me pare senza sbocco.(ed è quello che ho tentato > di evidenziare)
Spero che e.logan mi perdoni se non sono capace di suscitare e prendere da guida di un grande movimento di massa. ma ognuno ha i suoi limiti :-). Per questo mi limito a criticare gli errori di chi si ritiene in grado di guidare la riscoosa e chiede consenso coi risultati che si sono visti. A te, cara Artemisia, dico soltanto che ti invito a considerare quali successi abbia ottenuto la strategia del PD.
> "> Invece di rispolverare ostinatamente vecchie nevrosi ossessive, > dovresti stare al tema. Il tuo caso è davvero psicanalitico e ti impedisce > la più elementare comprensione dell'interlocutore, una vera e propria > rimozione che implica implicita consapevolezza della debolezza della tua > tesi. Per riportarti alla realtà, ti informo che in questa catena sei > stata tu la prima a parlare di utopia al fine di attribuirmi (e criticare) > una simile propensione. Ti ho allora fstto notare che, nel caso specifico, > l'utopia non c'entrava affatto ed era imprprio criticarmi da questo punto > di vista. A meno che tu non consideri utopica (e non avresti tutti i > torti!) l'idea che il PD faccia davvero opposizione. Ripeto. Hai chiesto > come sarebbe possibile porre fine al presente stato di cose. Ho risposto: > bisognerebbe che la presunta opposizione agisse da autentica opposizione, > nella piena consapevolzza di chi sia in realtà Berlusconi e di che cosa > sia in realtà la Cd. Poiché, per sua stessa ammissione, il PD finora non > lo ha fatto o lo ha fatto molto debolmente, ho diritto di criticarlo e di > nutrire scarsa fiducia nelle vicende parlamentari, sebbene non ignori > l'importanza che *potrebbe* avere ciò che accade in parlamento, anche se > nella presente situazione dovrebbe essere integrato da una robusta > opposizione sociale, che starebbe alla stessa "opposizione" parlamentare e > ai sindacati promuovere. Purtroppo malgrado il tuo cortese invito io non > posso ahimè sostituirmi a questi soggetti, e spero nella tua benevola > comprensione. Ma a questo punto ti risponderò solo se resti in tema. > outis
Sta succedendo quel che temevo ci stiamo interrogando su se sia nata prima la gallina o prima l'uovo. Né io penso che tu mi stia dando dell'utopica né io la stò dando a te. Qualcuno ha detto che l'Utopia è il futuro che ancora non c'è, e da questo punto di vista , considero la considero positivamente. Un altro conto è volerla applicare alla Turigliatto , per intenderci. Quando tu dici che la l'opposizione non fa il suo dovere e dici perché non "fa opposizione sociale" io ti dico che il nuovo segretario del Pd è stato appena eletto, che nel suo programma al primo posto c'è il lavoro; la Cgil sta movimentandosi continuamente in una situazione di divisione del sindacato. Si può fare meglio? Non è abbastanza? Allora dì - se vuoi - cosa faresti tu rispetto a ciò che sta facendo considerando che berlusconi ha 100 deputati in più in parlamento, ha tutti i mezzi d'informazione , sta liquidando rai3 , il PD è appena uscito da una fase di smembramento (per dire poco).
>> "> Invece di rispolverare ostinatamente vecchie nevrosi ossessive, >> dovresti stare al tema. Il tuo caso è davvero psicanalitico e ti >> impedisce la più elementare comprensione dell'interlocutore, una vera e >> propria rimozione che implica implicita consapevolezza della debolezza >> della tua tesi. Per riportarti alla realtà, ti informo che in questa >> catena sei stata tu la prima a parlare di utopia al fine di attribuirmi >> (e criticare) una simile propensione. Ti ho allora fstto notare che, nel >> caso specifico, l'utopia non c'entrava affatto ed era imprprio criticarmi >> da questo punto di vista. A meno che tu non consideri utopica (e non >> avresti tutti i torti!) l'idea che il PD faccia davvero opposizione. >> Ripeto. Hai chiesto come sarebbe possibile porre fine al presente stato >> di cose. Ho risposto: bisognerebbe che la presunta opposizione agisse da >> autentica opposizione, nella piena consapevolzza di chi sia in realtà >> Berlusconi e di che cosa sia in realtà la CdL. Poiché, per sua stessa >> ammissione, il PD finora non lo ha fatto o lo ha fatto molto debolmente, >> ho diritto di criticarlo e di nutrire scarsa fiducia nelle vicende >> parlamentari, sebbene non ignori l'importanza che *potrebbe* avere ciò >> che accade in parlamento, anche se nella presente situazione dovrebbe >> essere integrato da una robusta opposizione sociale, che starebbe alla >> stessa "opposizione" parlamentare e ai sindacati promuovere. Purtroppo >> malgrado il tuo cortese invito io non posso ahimè sostituirmi a questi >> soggetti, e spero nella tua benevola comprensione. Ma a questo punto ti >> risponderò solo se resti in tema. >> outis
> Sta succedendo quel che temevo ci stiamo interrogando su se sia nata prima > la gallina o prima l'uovo. > Né io penso che tu mi stia dando dell'utopica né io la stò dando a te.
Falso: Tu me lo hai dato nella maniera più chiara e indubitabile. Dato il tema, non c'era nessun'altra ragione per parlare di utopia. Ma con questo non mi hai offeso, mi hai solo rivolto un apprezzamento poco pertinente.
> Qualcuno ha detto che l'Utopia è il futuro che ancora non c'è, e da questo > punto di vista , considero la considero positivamente. > Un altro conto è volerla applicare alla Turigliatto , per intenderci. > Quando tu dici che la l'opposizione non fa il suo dovere e dici perché non > "fa opposizione sociale"
No: opposizione parlamentare e sociale
> io ti dico che il nuovo segretario del Pd è stato appena eletto, che nel > suo programma al primo posto c'è il lavoro
Questo lo dicono tutti. Io non ho alkcune fiducia e, visto il passato, non si tratta di un preconcetto. Ma naturalmente sono disposti a ricredermi.
;> a Cgil
> sta movimentandosi continuamente in una situazione di divisione del > sindacato. Si può fare meglio? Non è abbastanza?
Cher cosa? Dire che si intende mettere il lavoro al primo posto? Alquanto vago.
> Allora dì - se vuoi - cosa faresti tu rispetto a ciò che sta facendo > considerando che berlusconi ha 100 deputati in più in parlamento, ha tutti > i mezzi d'informazione , sta liquidando rai3 , il PD è appena uscito da > una fase di smembramento (per dire poco).
Comincerei col dire che con i malavitosi nessun confronto è possibile. Firmerei la mozione di sfiducia, che è un segnale politico importante anche se non ottiene successo. Denuncerei la violazione della Costituzione per quanto riguarda la partecipazione alla guerra afghana e la laicità dello stato. Non manderei i miei deputati a spasso quando non è impossibile ottenere la maggioranza su una mozione di incostuzionalità. Non lascerei che fosse Tremonti a divagare sul necessario superamento della precarietà. Cercherei di mobilitare i lavoratori sulla richiesta di riforme strutturali che riducano sostanzialmente le disparità sociali, non facciano pagare ai meno favoriti il prezzo della fuoruscita dalla crisi ed evitino che in seguito la crisi si riproduca in forma ancora più grave. Solleciterei una robusta iniziativa contro le morti sul lavoro. Mobiliterei la piazza contro la sovversione berlusconiana dell'ordinamento giuridico. Denuncerei la corruzione dilagante nel rapporto tra stato e affari. Devo continuare? Non ho mai preteso che il successo sarebbe garantito, ma è l'unico tentativo da fare. Anche per preparare il futuro. Sono solo degli esempi, sui quali riflettere. Ma almeno qualcuna di queste cose bisognerebbe farla senza trincerarsi dietro al "tanto non serve", che è una dichiarazione di impotenza e di rinuncia. Se poi il PD ha altre idee, ascoltiamole, purché siano in grado di costruire un'opposizione intransigente ed efficace.
>>>>> Fino a quando non ci sarà una vera opposizione.
>>>> E cosa aspetti? Forza! Dato che sei così illuminato, dato che sai >>>> sempre cosa ci sarebbe da fare e - soprattutto - come farlo (perché >>>> altrimenti non vale) potresti andare avanti che noi ti seguiamo
>>> Cara Artemisia credo tu abbia centrato la psicologia di Outis, >>> lui si limita a stare a guardare sono gli altri che devono fare, >>> per poterli criticare liberamente e quando viene messo alle >>> strette dice che non hai argomenti da controbattere, o peggio >>> ricorre agli insulti "ad personam".
>> Non mi sono posta questo problema; in realtà tento sempre di rispondere >> da un punto di vista politico evitando qualsiasi riferimento personale. >> Ciascuno di noi ha i propri problemi individuali e personalmente non mi >> sono posta il problema di quelli di Outis: registro solo che da un punto >> di vista politico la posizione che esprime (ribadisco, non lui, ma la sua >> posizione politica) , a me pare senza sbocco.(ed è quello che ho tentato >> di evidenziare)
> Spero che e.logan mi perdoni se non sono capace di suscitare e prendere da > guida di un grande movimento di massa. ma ognuno ha i suoi limiti :-). Per > questo mi limito a criticare gli errori di chi si ritiene in grado di > guidare la riscoosa e chiede consenso coi risultati che si sono visti. > A te, cara Artemisia, dico soltanto che ti invito a considerare quali > successi abbia ottenuto la strategia del PD.
Solo una persona che non conosce i propri limiti, potrebbe prendere la guida di un grande movimento di massa, quindi tu ne sei escluso :-).
Dicevo più semplicemente che tu sei più avvantaggiato nel criticare, dal momento che non palesi nessuna appartenenza politica, però i veri critici sanno distinguere, pregi e difetti di un partito, il tuo limite sta in questo.
Per dimostrarci che le tue critiche non sono pregiudiziali, qualora il PD prenderà una iniziativa a te congeniale e la porterà a termine, sarai pronto a riconoscerlo?
> Dicevo più semplicemente che tu sei più avvantaggiato nel criticare, > dal momento che non palesi nessuna appartenenza politica, però i veri > critici sanno distinguere, pregi e difetti di un partito,
>> Dicevo più semplicemente che tu sei più avvantaggiato nel criticare, >> dal momento che non palesi nessuna appartenenza politica, però i veri >> critici sanno distinguere, pregi e difetti di un partito,
> D'accordo al 1000 per 100.
Qui non si tratta di giudicare una nipotina capricciosa e un po' maligna, ma in fondo non cattiva. Una linea politica si giudica nel suo complesso e la si approva o la si disapprova. Ma agli italiani si è fatto deliberatamente perdere il senso di che cosa sia la politica.
>>> Dicevo più semplicemente che tu sei più avvantaggiato nel criticare, >>> dal momento che non palesi nessuna appartenenza politica, però i veri >>> critici sanno distinguere, pregi e difetti di un partito,
>> D'accordo al 1000 per 100.
> Qui non si tratta di giudicare una nipotina capricciosa e un po' maligna, > ma in fondo non cattiva. Una linea politica si giudica nel suo complesso e > la si approva o la si disapprova. Ma agli italiani si è fatto > deliberatamente perdere il senso di che cosa sia la politica.
Le tue nipotine sono fatte così? mi dispiace, le mie mi chiamano: "nonnaccio" e le adoro proprio per questo, non mi sogno nemmeno lontanamente di giudicarle.
Se ti identifichi, (con tanta modestia) negli Italiani che hanno perso il senso della politica, posso capire il tuo senso critico, senza condividerlo, una buona parte di Italiani non sono tra questi, fortunatamente.