On Tue, 03 Nov 2009 18:03:19 +0100, Giff <giffn...@gmail.com.invalid_> wrote:
>Io non ci sono mai stato in Australia. Sono ignoranti? Sara' perche' >sono ex galeotti? >Ma tu guarda che mi tocca leggere...
forse mi sono espresso male, ma sono ignoranti se valutati secondo parametri da vecchia europa, sono portatori di una cultura giovane che non ha niente in comune con la nostra. Forse avrei dovuto usare la parola "naiv"? io mi riferisco alle differenze culturali, a tutto cio' che non si ha in comune e che magari da noi si da per scontato. Tu credi che se in Australia ti scappa una frasetta in latino, o la parola "Rembrandt" capiscono?
l wrote: > forse mi sono espresso male, ma sono ignoranti se valutati secondo > parametri da vecchia europa, sono portatori di una cultura giovane che > non ha niente in comune con la nostra. Forse avrei dovuto usare la > parola "naiv"?
NaÏf, forse?;-)
Davvero credi che gli Europei siano, in media, più eruditi degli Australiani?
>.Tu > credi che se in Australia ti scappa una frasetta in latino, o la > parola "Rembrandt" capiscono?
Perché, nessun Australiano conosce la pittura olandese del '600, secondo te? O ha studiato latino a scuola o all'università?
carla polastro wrote: > O ha studiato latino a scuola o all'università?
Ahemm, io l'ho studiato a scuola, per ben 5 anni, ed ero anche bravo. Adesso, a parte qualche proverbio o frase celebre, non e' rimasto quasi nulla in zucca :(
> Ahemm, io l'ho studiato a scuola, per ben 5 anni, ed ero anche bravo. > Adesso, a parte qualche proverbio o frase celebre, non e' rimasto > quasi nulla in zucca :(
io lo ho studito 8 anni
una volta si faceva per bene anche alle scuole medie.. certamente lo ho dimenticato.. ma riesco ancora a leggere qualcosa di non molto difficile.. erano tutti matti una volta.volevano anche la scansione.. ricordero' sempre arma virumque cano troiaeque primus ab ori...
a proposito, sapete che la famosa chiocciola della E -mail e' il simbolo per anfora delle lettere di carico delle navi romane ?? una volta non c'erano i container. ma le anfore.. ed ecco il simbolo... chiocciola.
siccome non mi capite ma vi conosco come persone intelligenti tanto da non considerarmi razzista, vuol dire che non sono stato bravo io a spiegarmi.
sono tutte cose che da turista nemmeno noti, ma quando vai a vivere in un posto pesano eccome, anzi sono le sole cose che pesano, visto che spaghetti caffe cappuccino e bidet passano in secondo piano. Giusto per darvi un'idea di differenza: quando a cinema loro ridono tu non capisci cosa abbiano da ridere, e viceversa. E' successo anche a teatro d'opera, a una prova aperta, quando a fine recita il soprano (francese) ha chiesto al pubblico perche' mai avesse riso nel momento piu' tragico dell'opera. Vai a cena con una ragazza e ti rendi conto che dice o fa cose che se fossi a tavola con un'italiana (o magari europea) non vedresti mai. Stesso esempio per le donne: vai a cena con un uomo, e ti rendi conto che e' "rozzo ubriacone" per i nostri standard di corteggiamento/seduzione, mentre per lui e' normale. Carla, ci saranno pure quelli che lo studiano Rembrandt, ma io non vorrei parlare di studiosi/ricercatori/artisti. E' ovvio che anche da noi la massa non sa chi sono Pergolesi e Crivelli, ma io parlo di humus culturale in cui siamo cresciuti, di valori/miti/sistemi/credenze che diamo per scontato, mentre loro tranquillamente le ignorano. Dico semplicemente che nel lungo andare questo rende la vita all'estero difficile. Carla vive a parigi, citta' che suda storia e cultura da ogni pietra di strada, da ogni menu, da ogni discorso. Quanti anni potresti sopravvivere a Brisbane, o a....(ognuno ci mette quello che vuole)
comunque, stiamo deragliando: si parlava di mollare tutto. Oggi di nuovo milano era di una tristezza incredibile, all'uscita dalla metro sotto il cielo plumbeo ho pensato che e' assurdo che una persona pensante possa decidere di andare a vivere li e magari restarci pure (come ho fatto io sia chiaro), ma il problema e' che non ho idea di dove possa essere la soluzione. Non sono il tipo di "mollo e apro il baretto sulla spiaggia", questo non mi interessa, da ci sara' pure un posto/nazione/citta' che permetta di coniugare una buona qualita' della vita e una buona professione? o e' davvero solo l'italia nei piccoli centri?
> Carla vive a parigi, citta' > che suda storia e cultura da ogni pietra di strada, da ogni menu, da > ogni discorso. Quanti anni potresti sopravvivere a Brisbane, o > a....(ognuno ci mette quello che vuole)
Seguendo questo ragionamento, però, nessuno dovrebbe spostarsi dalla cara vecchia Europa. Però ti dico che Sydney, malgrado il luogo comune che vede gli australiani tutti bovari, è una città intrisa di cultura, malgrado sia stata fondata solo nel 1788.
Bnx wrote: > Seguendo questo ragionamento, però, nessuno dovrebbe spostarsi dalla cara > vecchia Europa.
Be', Asia e Africa, quanto ad antiche civiltà, non sono certo da meno dell'Europa, anzi!:-)
> Però ti dico che Sydney, malgrado il luogo comune che vede gli > australiani tutti bovari, è una città intrisa di cultura, malgrado sia > stata fondata solo nel 1788.
E anche la vita culturale di Melbourne è assai vivace.
Vado controcorrente. Sono nato, cresciuto e probabilmente morirò nel mio italico paesello. Non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di andare a vivere nel paese accanto, figuriamoci andare dall'altra parte del mondo. Andare a vivere all'estero potrei anche farlo per alcuni mesi, mi farebbe crescere e sarebbe un'esperienza da fare, ma molto probabilmente ci soffrirei. Viaggiare è la mia passione più grande, ma quando al ritorno l'aereo atterra io ho sempre il sorriso sulle labbra. "Mollo tutto" me lo dico da alcuni mesi a questa parte... sarebbe bello partire e fare un viaggio di 6-8 mesi... ma ogni viaggio ha un inizio e una fine, e anche la fine, il ritorno a casa, per me sarebbe bella. E non abito in uno dei tanti paradisi che abbiamo in Italia, abito a Chiari, un paese grazioso ma normalissimo della pianura bresciana, trafficato e pieno di smog. Anch'io non sopporto molte abitudini italiane, non nego i nostri difetti, ma preferisco pensare ai nostri pregi.
> Be', Asia e Africa, quanto ad antiche civiltà, non sono certo da meno > dell'Europa, anzi!:-)
Se per inciso parliamo nello specifico di antiche civiltà, anche quella aborigena non è certo di meno delle altre, anzi... Però, se ho ben compreso il discorso, l'amico si riferiva a Parigi in virtù di una città universalmente riconosciuta come culturale, così come in Europa potremmo dire lo stesso di Roma, Londra, Madrid e molte altre.
Ciao Carla
Bnx
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> siccome non mi capite ma vi conosco come persone > intelligenti tanto da non considerarmi razzista, > vuol dire che non sono stato bravo io a > spiegarmi.
ma io ti ho capito perfettamente e sto leggendo il thread con molto interesse. Non intervengo perché non mi va che per puro caso le cose prendano una piega politica come è avvenuto con un altro a cui ho partecipato :D
> [...] Non sono il tipo di "mollo e apro il > baretto sulla spiaggia", questo non mi interessa, > da ci sara' pure un posto/nazione/citta' che > permetta di coniugare una buona qualita' della > vita e una buona professione? o e' davvero solo > l'italia nei piccoli centri?
Per me è il Trentino. Ci passo le vacanze e intuisco oscuramente una serie di problemi che mi ci renderebbero difficile vivere, non tanto dissimili da quelli che si lamentavano a proposito di "humus culturale".
Ma a parte l'elevata qualità della vita e non parliamo dell'ambiente, che importa? Una volta ogni settimana o due non è difficile raggiungere posti "compensativi". Peccato che non ho il coraggio di tagliare i ponti manco per una regione diversa dello stesso paese :(
<cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> wrote: >Per me è il Trentino. Ci passo le vacanze e intuisco >oscuramente una serie di problemi che mi ci >renderebbero difficile vivere, non tanto dissimili >da quelli che si lamentavano a proposito di "humus >culturale".
infatti ti conosco da IAMC...
per ritornare in traccia, a me piacerebbe andare vicino al mare piuttosto che monti
> per ritornare in traccia, a me piacerebbe andare > vicino al mare piuttosto che monti
Il posto ce l'ho quanto mi dai se te ne dico uno in cui starai bene? :D Scherzo, è molto difficile che conosca io un posto "sconosciuto" su questo NG. E' la zona dietro la Lunigiana-alpi Apuane. Certo, non c'è l'efficienza trentina ma manco lo schifo qui di Roma e, suppongo, più giù - absit iniura verbis, mi sento europeo quanto italiano, eh... Vivi nei boschi ma se trovi la casa giusta vedi il mare e in mezz'ora scarsa ci stai. C'è tutto, mari monti e boschi, a me piace per quello.
Se non sei mai stato da' un occhio in quella zona magari spingendoti verso le alpi marittime, quell'arco lì insomma. Non escluderei a priori che potessi trovare una tua dimensione dai quei pizzi.
>Il posto ce l'ho quanto mi dai se te ne dico uno in >cui starai bene? :D Scherzo, è molto difficile che >conosca io un posto "sconosciuto" su questo NG. E' >la zona dietro la Lunigiana-alpi Apuane. Certo, non
in effetti non ci sono mai stato e sembra splendido, ma mi pare piu' un posto da buen retiro, dove condurre una vita serena una volta raggiunta l'eta di pensione, ma qui si parlava di NY, Rio, Milano, Paris.... ;-) non esiste una citta' come NY o Parigi, sul mare, al caldo, dove le cose funzionino? Barcellona? :-)
> in effetti non ci sono mai stato e sembra > splendido, ma mi pare piu' un posto da buen > retiro, dove condurre una vita serena una volta > raggiunta l'eta di pensione, ma qui si parlava di > NY, Rio, Milano, Paris.... ;-)
aaaa se sei così "cittadino" non saprei... in Itagglia non mi pare ci sia nulla faccia al caso.
> non esiste una citta' come NY o Parigi, sul mare, > al caldo, dove le cose funzionino? Barcellona? > :-)
So di far mio un luogo comune che molti contestano ma che sospetto sia vero anche se non so perché: più si va verso il caldo peggio le cose funzionano nella vita associata. Un compromesso potrebbe essere da qualche parte sulla costa francese, ma non mi pare esistano grandi metropoli con intensissima vita culturale.
> Se non sei mai stato da' un occhio in quella zona > magari spingendoti verso le alpi marittime, > quell'arco lì insomma. Non escluderei a priori che > potessi trovare una tua dimensione dai quei pizzi.
> ciao!
io ho un amico americano che pur avendo una casa nei pressi di Miami si e' comprato un appartamento a Sigulda. Sarete tutti curiosi di sapere dove e' Sigulda.. un paesino nei boschi a ca. 50 km da Riga.
a lui piace molto.. io non ci starei piu' di 2 giorni. dice che si trova benissimo in mezzo ai boschi, nel silenzio. non c'e' traffico non c'e' inquinamento .. ma e' lontano da tutto.. alui basta Internet.
Io sono stato piu' di 2 anni a Colonia con la famiglia. La cosa che piu' mi dava fastidio era che il centro citta' da venerdi' alle 14.00 era morto. ma anche nei giorni lavorativi i negozi alle ore 18.00 erano tutti chiusi.la gente smette di lavorare alle ore 16.30.. al massimo alle 17.00.- ai tedeschi piace stare chiusi in casa..al massimo stanno in giardino a prendere il poco sole che c'e' mangiano qualcosa alle 18.00 poi si guardano la TV oppure ( nel week end ) vanno a farsi qualche gotto di birra.
per il resto, non mi importava dove vivevo. avevo la famiglia, avevo uno scopo.. etcetc. poi ogni paio di mesi venivo in Italia.
Certamente i servizi funzionano bene. la citta' e' piena di verde. non c'e' quel traffico caotico che c'e' in ogni citta' italiana. ma non e' da paragonare ad una citta' italiana
adesso vivo in un paese dormitorio dove fino a poco tempo fa il lavoro c'era a iosa.. ed i soldi anche. Adesso la crisi ha colpito duro. ogni giorno c'e' un bollettino di guerra. Ditta chiusa. Ditta che va in cassa integrazione. Ditta fallita. etcetc. Non ha piu' senso vivere da queste parti.. appena posso me ne torno a Rimini. a Rimini la gente e' diversa. mi piace molto di piu'. Poi si ha tutto. dal silenzio e dalla pace in inverno. fino al caldo ed il caos in estate. Non andrei da nessuna parte nel mondo per viverci. il mio sogno e' di poter vivere qualche mese nei posti piu' gettonati. tipo Messico ( Merida e' la mia citta') oppure una citta' della Tailandia tipo Phattaya ( nei pressi ci sono enormi condomini a prezzi stracciatissimi ) poi quando mi rompo torno in Italia.. e quando in Italia mi sono avvelenato il sangue alla saturazione, torno via. forse questa e' la soluzione ottimale. o no ???