"Quello che so è che mio padre mi ha insegnato a costruirmi una casa senza confini geografici, che nessuno mai potrà portarmi via» (Azar Nafisi, scrittrice iraniana, naturalizzata americana)
L'ho trovata un'immagine molto suggestiva, e ho pensato di condividerla con voi.:-)
> "Quello che so è che mio padre mi ha insegnato a costruirmi una casa > senza confini geografici, che nessuno mai potrà portarmi via» (Azar > Nafisi, scrittrice iraniana, naturalizzata americana)
E', in effetti, una frase molto bella e nel mio piccolo l'ho fatta mia da tempo, provando ad infondere questo insegnamento a mia figlia.
Bnx
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> "Quello che so è che mio padre mi ha insegnato a costruirmi una casa senza > confini geografici, che nessuno mai potrà portarmi via» (Azar Nafisi, > scrittrice iraniana, naturalizzata americana)
E si davvero bella..... spero di riuscire ad insegnare aquei due piccoli mostrilli l'importanza di una "casa" cosi'!!! Per ora aspettiamo il momento di inziare a viaggiare insieme!!! Saluti Monica
> L'ho trovata un'immagine molto suggestiva, e ho pensato di condividerla > con > voi.:-)
Non la definirei suggestiva perchè sottointende qualcosa di drammatico. Un po' come quando senti "nessuno potrà portare via il suo ricordo che ho nel mio cuore" detto da una persona a cui hanno ammazzato un parente. Bello essere cittadino del mondo, ma forse più bello avere radici e una casa in cui tornare. Lo so sono cinico.... Ciao Ric
fizzina wrote: > E si davvero bella..... spero di riuscire ad insegnare aquei due > piccoli mostrilli l'importanza di una "casa" cosi'!!! > Per ora aspettiamo il momento di inziare a viaggiare insieme!!!
> > L'ho trovata un'immagine molto suggestiva, e ho pensato di condividerla > > con > > voi.:-)
> Non la definirei suggestiva perchè sottointende qualcosa di drammatico. > Un po' come quando senti "nessuno potrà portare via il suo ricordo che ho > nel mio cuore" detto da una persona a cui hanno ammazzato un parente. > Bello essere cittadino del mondo, ma forse più bello avere radici e una casa > in cui tornare. > Lo so sono cinico.... > Ciao > Ric
la traduzione sarebbe: cavolo sono iraniana pero' meno male che grazie a mio papa' son riuscita a scappare perche' altrimenti dovrei vivere in un posto dove come donna mi toccava una situazione veramente di merda. ora dico di essere cittadina del mondo perche' purtroppo e' meglio che dire di essere iraniana, soprattutto vivendo in USA.
xkp wrote: > ora dico di essere cittadina del mondo perche' purtroppo e' meglio che > dire di essere iraniana, soprattutto vivendo in USA.
La Safisi è cittadina americana ora (come centinaia di migliaia di altri immigrati iraniani, btw), ma non ho il benché minimo dubbio che rimanga fierissima delle sue radici persiane.
E non mi sembra che abbia detto di essere "cittadina del mondo", ma che la sua "casa/patria" sia un suo "spazio interiore", non un luogo geografico. Almeno io l'ho interpretata così.
> la traduzione sarebbe: > cavolo sono iraniana pero' meno male che grazie a mio papa' son > riuscita a scappare perche' > altrimenti dovrei vivere in un posto dove come donna mi toccava una > situazione veramente di merda. > ora dico di essere cittadina del mondo perche' purtroppo e' meglio che > dire di essere iraniana, soprattutto vivendo in USA.
Possibile che anche una bella frase, debba necessariamente essere interpretata a seconda di chi la pronuncia? Non sarebbe, per una volta tanto, più normale soffermarsi esclusivamente sul significato della frase, come se fosse stata scritta da un anonimo cittadino del mondo?
Bnx
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> Possibile che anche una bella frase, debba necessariamente essere > interpretata a seconda di chi la pronuncia? > Non sarebbe, per una volta tanto, più normale soffermarsi esclusivamente > sul significato della frase, come se fosse stata scritta da un anonimo > cittadino del mondo?
Il "che nessuno mai potrà portarmi via" fa la differenza. La prima parte della frase è positiva: una casa senza confini geografici.... il mondo come casa...favoloso. Poi questa frasettina oscura. La aggiungi perchè o temi che qualcuno possa portartela via o ti è già stata portata via. Poi leggi l'intervista e la frase è nella risposta alla domanda: "Lei non ha potuto riabbracciare i suoi genitori prima della loro morte" e tutto è chiaro. E allora anche la prima parte perde la sua positività. Preferisco citare Dante: "Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale." Ciao Ric
> Il "che nessuno mai potr࠰ortarmi via" fa la differenza. La prima parte > della frase 蠰ositiva: una casa senza confini geografici.... il mondo come > casa...favoloso. > Poi questa frasettina oscura.
Beh, dai, poteva tranquillamente riferirsi al fatto che il suo modo di concepire un mondo senza barriere non potesse in alcun modo mai essere scalfito.
> Poi leggi l'intervista e la frase 蠮ella risposta alla domanda: "Lei non ha > potuto riabbracciare i suoi genitori prima della loro morte" e tutto 蠊>
chiaro.
Infatti, tornando al mio post, io mi sono soffermato alla singola frase riportata da Carla proprio perché mi piaceva in quanto tale. Tu,invece, sei andato oltre, per vedere come, perché e da chi la stessa è stata scritta.
>> Poi leggi l'intervista e la frase è ®ella risposta alla domanda: "Lei non > ha >> potuto riabbracciare i suoi genitori prima della loro morte" e tutto è Š> > chiaro.
Veramente sono andato a cercare l'intervista proprio per capire cosa di brutto le era capitato. Comunque la scrittura, come ho già scritto diverse volte, necessita di essere accompagnata da altre informazioni per essere compresa. Una frase senza il tono di voce e i movimenti di chi la prouncia ed estrapolata dal suo contesto si presta, come è accaduto, a varie interpretazioni personali. Nella mia interpretazione è apparso il mio pessimismo, purtroppo giustificato, in quella di Carla la sua sconfinata cultura perchè il concetto di casa come spazio interiore è qualcosa che vorrei anche solo avere la capacità di immaginarmi. Ciao Ric
> Una frase senza il tono di voce e i movimenti di chi la prouncia ed > estrapolata dal suo contesto si presta, come 蠡ccaduto, a varie > interpretazioni personali. Nella mia interpretazione 蠡pparso il mio > pessimismo, purtroppo giustificato,
Se Carla non avesse citato l'autrice, tu come avresti interpretato quella frase?
>> Una frase senza il tono di voce e i movimenti di chi la prouncia ed >> estrapolata dal suo contesto si presta, come è ¡ccaduto, a varie >> interpretazioni personali. Nella mia interpretazione è ¡pparso il mio >> pessimismo, purtroppo giustificato,
> Se Carla non avesse citato l'autrice, tu come avresti interpretato quella > frase?
Beh scindere l'opera dall'autore (o la frase da chi l'ha detta, in questo caso) puo' pero' portare a conseguenze imprevedibili, e spesso fuorvianti . A livello generale, intendo, per quanto un'opera o una frase possano essere "aperte". Cioe' le parole di una persona fanno parte della sua storia ed e' quella a dare alle parole un significato diverso a seconda dei casi. Estremizzando: "odio gli ebrei" detta da Woody Allen o da Goebbels sono credo due cose diverse.
bye
-- "Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane." Italo Calvino ::www.freefred.org::
> Beh scindere l'opera dall'autore (o la frase da chi l'ha detta, in questo > caso) puo' pero' portare a conseguenze imprevedibili, e spesso fuorvianti > . > A livello generale, intendo, per quanto un'opera o una frase possano > essere "aperte".
Ed infatti, imho lo sono. Io, se fino a stamattina leggevo questa frase
"Quello che so è che mio padre mi ha insegnato a costruirmi una casa senza confini geografici, che nessuno mai potrà portarmi via"
su un qualsiasi testo, od anche su un muro, mi ci sarei concettualmente identificato e non sono iraniano.
> Cioe' le parole di una persona fanno parte della sua storia ed e' quella a > dare alle parole un significato diverso a seconda dei casi.
Siamo d'accordissimo, tuttavia la mia domanda è un'altra: se Carla non avesse scritto l'autrice, tu come avresti interpretato la frase?
>>"carla polastro" <carlaTOpolastroGL...@inwind.it> ha scritto nel messaggio >>news:7ldm9sF3ciqpdU1@mid.individual.net... > La Safisi è cittadina americana ora (come centinaia di migliaia di altri > immigrati iraniani, btw), ma non ho il benché minimo dubbio che rimanga > fierissima delle sue radici persiane.
Strano concetto... e' fiera delle suo origine, ma le fugge perche' e' meglio mangiare un hamburger coi capelli sciolti, piuttosto che guardare in basso con il fazzoletto in testa.....
>>"Bnx" <contactMANOs...@bnx.it> ha scritto nel messaggio >>news:hcs88m$e8i$1@news.newsland.it... > Possibile che anche una bella frase, debba necessariamente essere > interpretata a seconda di chi la pronuncia?
Chiarissimamente si', perche' uno in una frase nasconde tante cose, che possono essere verita' o bugie, ipocrisie o meno..... la predica va e come misurata dal pulpito...
> Non sarebbe, per una volta tanto, più normale soffermarsi esclusivamente > sul significato della frase, come se fosse stata scritta da un anonimo > cittadino del mondo?
Mi spiace ma sono realista, se me la devi dare a bere...... che sia birra, oppure mezcal ;-)
>> Possibile che anche una bella frase, debba necessariamente essere >> interpretata a seconda di chi la pronuncia?
> Chiarissimamente si', perche' uno in una frase nasconde tante cose, che > possono essere verita' o bugie, ipocrisie o meno..... la predica va e come > misurata dal pulpito...
Beh, allora diamo ragione anche a Don Camillo quando sostiene che una stessa frase, su questo newsgroup, viene letta ed interpretata a seconda di chi l'ha scritta.
> Mi spiace ma sono realista, se me la devi dare a bere...... che sia birra, > oppure mezcal ;-)
Io preferisco leggere la frase in sè stessa, molto bella come da titolo del trhead, indipendentemente che sia stata scritta da Azar Nafisi o da un viaggiatore qualsiasi.
Bnx wrote: > Io, se fino a stamattina leggevo questa frase
> "Quello che so è che mio padre mi ha insegnato a costruirmi una casa > senza confini geografici, che nessuno mai potrà portarmi via"
> su un qualsiasi testo, od anche su un muro, mi ci sarei concettualmente > identificato e non sono iraniano.
>> Cioe' le parole di una persona fanno parte della sua storia ed e' quella >> a dare alle parole un significato diverso a seconda dei casi.
> Siamo d'accordissimo, tuttavia la mia domanda è un'altra: se Carla non > avesse scritto l'autrice, tu come avresti interpretato la frase?
Probabilmente avrei chiesto chi l'aveva detta:-) Non riesco a scindere in effetti, non riesco a non contestualizzare. Ci sono credo in agguato troppi imprevisti "logici" in una frase di cui non sai l'autore, o l'epoca, o il contesto storico o altro (come puo' essere anche un muro, che ha comunque indizi temporali e geografici e linguistici).
bye -- "Tutto mi appartiene perche' sono povero" - J. kerouack ::www.freefred.org::
>>> Siamo d'accordissimo, tuttavia la mia domanda è un'altra: se Carla non >>> avesse scritto l'autrice, tu come avresti interpretato la frase?
>> Probabilmente avrei chiesto chi l'aveva detta:-)
> Mettiamo conto si trattasse di un anonimo... come interpreteresti quella > frase?
Non ci sono credo "anonimi" in senso cosi' stretto. Ci sono frasi o citazioni o opere di cui non e' certo l'autore. Ma difficilmente se non mai non si conosce il periodo storico e/o la provenienza geografica. Credo siano condizioni necessarie per elaborare un' informazione. E' una bellissima frase eh, ma ammettendo teoricamente che non si sapesse nulla della sua provenienza, penserei comunque alle differenze nel caso l'avesse detta Jim Morrison, Chatwin o appunto una scrittrice iraniana. Lo slogan (ma con le frasi non e' molto dissimile) "potere nero" scritta su un muro e' certamente anonima ma con differenze enormi se la vedi domani su un muro di Roma o l'hai vista a Soweto 20 anni fa. D'altra parte, come dice Leonard Cohen "nessuno sa cosa puo' accadere tra l'inizio di una frase e la sua fine" (piu' o meno).
Quando chiedi: "Possibile che anche una bella frase, debba necessariamente essere interpretata a seconda di chi la pronuncia?" la mia risposta e' assolutamente si':-)
bye
-- "In a real dark night of the soul it is always three o'clock in the morning, day after day." - F. Scott Fitzgerald ::www.freefred.org::
> E si davvero bella..... spero di riuscire ad insegnare aquei due > piccoli mostrilli l'importanza di una "casa" cosi'!!! > Per ora aspettiamo il momento di inziare a viaggiare insieme!!! > Saluti > Monica
Ciao Monica, proprio ieri sera ci domandavamo di te, é un piacere ritrovarti qui.
Un bacio ai due mostrilli
-- federico e franchina
www.federicop.eu ------------------------------------ per scrivermi elimina la china
> Lo slogan (ma con le frasi non e' molto dissimile) "potere nero" scritta > su > un muro e' certamente anonima ma con differenze enormi se la vedi domani > su un muro di Roma o l'hai vista a Soweto 20 anni fa.
Paragone però, imho assolutamente non calzante. Tale scritta enuncerebbe a priori un carattere sociale derivante da lotte razziali. Una frase come quella del 3ad in questione "Quello che so è che mio padre mi ha insegnato a costruirmi una casa senza confini geografici, che nessuno mai potrà portarmi via" potrebbe esser stata scritta anche da chiunque viaggiatore e sono sicuro che se oggi non fosse stata citata l'autrice, in molti non le avrebbero attribuito un significato politico.
> Quando chiedi: > "Possibile che anche una bella frase, debba necessariamente essere > interpretata a seconda di chi la pronuncia?" > la mia risposta e' assolutamente si':-)
> Ciao Monica, proprio ieri sera ci domandavamo di te, é un piacere > ritrovarti qui.
> Un bacio ai due mostrilli
E si.... finalmente si ricomincia a lavorare (e non scherzo.... mi riposo....), a leggere con calma i vostri messaggi e spero a viaggiare per cui.... bisogna tenersi informati! :-) Un salutone anche a voi.