E' un vecchio articolo che è confermato dai premi ricevuti negli ultimi anni dall'impianto polacco, del resto basta parlare con qualsiasi possessore di Fiat 500 e panda per capire che sono ottime macchine. Quello che resta poco chiaro è come mai un paese che è appena uscito dalla guerra fredda, con poca cultura industriale batta così velocemente gli altri impianti storici del gruppo, anzi battone le industri giapponesi in molti paramentri. Insomma le stesse auto progettate in Italia fatte all'estero diventano molto più affidabili. Forse perchè le loro maestranze sono meno politicizzate?
Oggi, soprattutto, mentre l' azienda riceve il premio alla qualità assegnato ogni anno a chi «applica con successo i più avanzati sistemi gestionali». Le cifre ufficiali che identificano l' efficienza e la produttività dell' impianto di Tychy (sud Polonia, a 40 minuti di volo da Varsavia) si confrontano con quelle giapponesi di cui qui si segue il modello: 87 vetture l' anno per addetto, ad esempio, contro le 75-92 di Tokyo, solo il 6% di vetture "rivedibili" a fine linea contro il 5% dei maestri orientali, utilizzo pieno della capacità produttiva lavorando 24 ore al giorno su tre turni per 40 ore settimanali (quelle richieste oggi ai sindacati tedeschi), spesso anche il sabato e sempre su tre turni («in Italia ne fanno uno solo...» polemizza Arlet).
La fabbrica di Tychy rientra nell'élite mondiale dell'industria automobilistica, come recentemente confermato con l'assegnazione del Silver Level dall'audit internazionale "Word Class Manufacturing" per l'utilizzo dei migliori e più efficaci metodi di gestione del processo produttivo. Tutto questo si traduce in modo diretto sulla qualità delle vetture prodotte: per esempio, nel ranking di affidabilità pubblicato dall'ADAC (l'Automobile Club tedesco) la Fiat Panda ha raggiunto il primo posto nella categoria city car -- segmenti A e B. Lo stabilimento polacco occupa quasi 6 mila dipendenti e dalle sue linee esce un'auto ogni 35 secondi
> E' un vecchio articolo che è confermato dai premi ricevuti negli ultimi > anni dall'impianto polacco [...] > Forse perchè le loro maestranze sono meno politicizzate?
Ma infatti è risaputo che Solidarność è l'unico sindacato che sia riuscito ad eleggere un presidente della repubblica. Come se da noi al posto di Ciampi ci fosse stato Cofferati. :-ppp
avranno anche poca cultura industriale, ma da noi specie in certe regioni c'è solo la cultura del "posto" (posto, non lavoro) che è 10 elevato alla N-1 peggiore
> sono meno politicizzate?
beh, i russi chi li ha cacciati? casomai non hanno i ns. sindacati che qualcuno voleva mandare in korea & japan per sabotarne l'economia ;opp
saluti, davide -- Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.virgilio.it Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
On 9 Nov, 08:42, pan-teista <pantei...@nospam.org> wrote:
> On Sun, 08 Nov 2009 22:41:17 +0000, shmooze wrote: > > Insomma le stesse auto progettate in > > Italia fatte all'estero diventano molto più affidabili.
> mi sa che non hai capito l'articolo. > se ci sono il 6 per cento di auto da rivedere a fine linea significa che > ce ne sono meno rispetto ad una linea italiana (suppongo...perche' > nell'articolo non e' scritto...). > dalla linea italiana le auto da rivedere vengono comunque riviste, quindi > le auto che escono sono affidabili ugualmente ma lo stabilimento risulta > meno produttivo perche' ha impiegato piu' tempo/soldi a parita' di numero > di auto sfornate.
> quindi la tua affermazione citata non e' corretta, non e' un problema di > affidabilita' dell'automobile ma di produttivita' dello stabilimento.
Fino a un certo punto... il numero di difetti da trovare a fine linea a un limite superiore (pare... non ho fonte ufficiale), quindi se devi rivedere TOT vetture e ne trovi ancora una... pazienza... se ne va cosi' com'e'... Insomma, l'affermazione secondo "dalla linea italiana le auto da rivedere vengono comunque riviste", sembra non essere sempre valida. Motivo per cui, se la linea e' migliore, anche l'affidabilita' generale migliora.
> On Sun, 08 Nov 2009 22:41:17 +0000, shmooze wrote:
>> Insomma le stesse auto progettate in >> Italia fatte all'estero diventano molto più affidabili.
> mi sa che non hai capito l'articolo. > se ci sono il 6 per cento di auto da rivedere a fine linea significa che > ce ne sono meno rispetto ad una linea italiana (suppongo...perche' > nell'articolo non e' scritto...). > dalla linea italiana le auto da rivedere vengono comunque riviste, quindi > le auto che escono sono affidabili ugualmente ma lo stabilimento risulta > meno produttivo perche' ha impiegato piu' tempo/soldi a parita' di numero > di auto sfornate.
Mi sa che non hai capito bene tu: dallo stabilimento fiat escono più auto per addetto (a livello delle gipponesi), meno auto da rivedere e macchine che sono in testa alle classifica di affidabilità, come fit panda e 500 nel loro settore.
> come no...leggiti un libro sulla storia della polonia degli ultimi 30 > anni e poi riprova...
Confondi la storia della Polonia sotto il comunismo e il movimento Solidarnosc, con la sindacalizzazione delle fabbriche, due cose totalmente diverse.
>Forse perchè le loro maestranze sono meno politicizzate?
Secondo me, prima di tutto non hanno i sindacati italiani. E questa è una gran cosa (e io sono un operaio, eh...)
Poi, non conosco bene la Polonia, quindi è solo una teoria, ma immagino che ci sia un po' più di meritocrazia.
Qui in Italia, in qualsiasi industria, dalla PMI alla multinazionale, essere in gamba e darsi da fare non ha nessun valore, quindi siamo tutti allineati verso il basso perché un operaio bravo, se si dà da fare, dà fastidio e comunque non guadagna un centesimo in più dell'assenteista buono a niente, quindi che interesse ci può essere a lavorare bene? Per non parlare dei quadri e dei dirigenti, lì l'unico requisito per fare carriera è una lingua molto lunga e felpata, le capacità vere di solito contano meno di zero.
E' il sistema italiano che premia il pressapochismo e il livellamento verso il basso in tutto; se non cambiamo questo modo di fare, i nostri prodotti saranno sempre di qualità mediocre. (Tutto, rigorosamente, IMHO)